Apertura 2025: Fabrizia

Apertura 2025: Fabrizia

Stagione 2025. Apertura e primo turno. Dal 29 giugno al 4 luglio.

La nuova stagione del Giardino è iniziata. Già dal weekend precedente, un gruppo di GEV è salito al Peyronell per sistemare la recinzione che delimita l’area del giardino stesso. E servirà soprattutto a tenere a bada il bestiame che salirà ai pascoli in agosto.

Domenica 29 giugno, alcuni volontari si sono occupati delle consuete operazioni di apertura, coadiuvati in questa occasione, da un gruppo numeroso di aiutanti, appartenenti alla Scòla d’la tèra, un bel percorso nato in Val Pellice che ha l’ambizione di far avvicinare persone nuove alla terra, appunto, alla contadinanza “nel rispetto di ogni forma di vita”.

Insomma, così ben coadiuvati, è stato molto semplice e veloce cavare fuori dalla casetta materassi, coperte, cuscini a prendere aria. Poi, rifocillati da una allegra tavolata di leccornie, il pomeriggio è stato dedicato alla posa dei primi cartellini sulle fioriture più caratteristiche…. praticamente e letteralmente un gioco da “ragazzi”. Tutti avevano in mano un mazzo di cartellini, ordinati alfabeticamente: durante il percorso, quando si incontrava una pianta nota fiorita, veniva urlato il nome scientifico (riportato sul cartellino) e chi era così chiamato, eroicamente piantava il cartellino nei pressi del vegetale. Opla’. La tombola botanica!

Verso il tardo pomeriggio già si ammucchiavano le nuvole, così, dopo un rapido giro di saluti e il dono di varie e squisite derrate alimentari avanzate (ottimi prodotti da forno casalinghi e una toma fantastica), tutti sono scesi a valle … Tranne Fabrizia, rimasta alla guardia del Giardino per il primo turno.

Ottavo anno consecutivo e prima volta al primo turno…. Un tempo era un turno da “duri”. C’era una volta la neve… e la casetta era umida e fredda…. La legna non bruciava volentieri nella stufa…. L’acqua stentava ad arrivare….Ecco.. non è più così. Settimana calda, temporali tutti i pomeriggi, e anche di notte qualche volta. Inoltre le infaticabili GEV hanno sistemato il tubo dell’acqua. Insomma niente male😊. Quest’anno c’è una vera novità, che è l’esperimento che l’Università di Pavia sta svolgendo presso il Peyronel, in collaborazione con l’Università di Ferrara e l’Unione Montana Pinerolese. Il progetto PHOTOPLANT, ha come scopo principale lo studio degli effetti combinati di fotoperiodo e riscaldamento globale sulla vegetazione artico-alpina.

Alcune zolle di vegetazione delle vallette nivali dall’area polare sono sottoposte a diversi trattamenti di riscaldamento simulato e manipolazione del fotoperiodo, in un ambiente controllato presso il Giardino Botanico Alpino Bruno Peyronel. Compito dei volontari è sorvegliare l’impianto fotovoltaico che alimenta la lampada che assicura l’illuminazione alle piantine. Dobbiamo inoltre aiutare a documentare la crescita delle piantine stesse, per mezzo di fotografie realizzate secondo una metodica standard.

E nel frattempo la veloce stagione alpina procede imperterrita, le fioriture incalzano, oggi non vedi una Campanula, l’indomani eccole fiorite. Oggi un campo di Nigritelle fiorite e profumate di vaniglia e l’indomani….. Sparite!! Accidenti che Marmotte voraci!

Non ci si annoia davvero ❤️ 

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