Turno 21-25 luglio – Fabrizia

Turno 21-25 luglio – Fabrizia

Pochi giorni di Giardino per me quest’anno, ma devo dire che bastano a decomprimere dagli impegni e gli stress dei mesi passati 😊.

La fine del mese di Luglio è sempre piuttosto affollata e difatti fin dal mio arrivo, mentre ancora mi organizzavo la casetta, tanti visitatori, italiani, francesi, tedeschi, olandesi ecc. sono entrati. Per fortuna molti preferiscono un discorso generale e poi si inoltrano nel Giardino autonomamente. Le parole della guida sono importanti e interessanti, ma anche aggirarsi secondo i propri tempi non è male. 

Le fioriture sono molto avanti per il periodo…. che negli ultimi anni è diventata la norma, non a caso da un po’ stiamo valutando di organizzare l’apertura e turni a partire da metà giugno. Sono tante le essenze che sono già sfiorite e a frutto. In piena fioritura ho trovato il Gallium verum, la Veronica allioni, la Parnassian palustris e la Cuscuta. 

Per quanto riguarda la fauna, in quattro giorni non ho visto un solo rapace ed è la prima volta che mi succede, in compenso ci si imbatte continuamente in frotte di marmottini. Sono divertenti, perché in un primo momento scappano, ma poi lì ritrovi affacciati sull’ingresso della tana a curiosare. 

Confermo anche io la presenza dell’ermellino che, con due visitatori, ho visto correre velocissimo nella zona umida sotto al laghetto. Comincio a capire come mai non vediamo più il solito topolino nei pressi della casetta🤔.

Molto sfacciati i camosci, che passano la sera vicino al Giardino o vi entrano. Se non li noto io per prima, fischiano come li seccasse la mia mancanza di considerazione.

Infine la Tre Rifugi, sabato mattina.

Mi sono sbrigata nelle mie faccende, per poter andare, munita di sedia e binocolo, sulla curva da cui, senza perdere di vista l’ingresso del Giardino, potevo osservare la Conca del Pra e un buon tratto della salita dall’altra parte l’erta verso il Barant.Visti passare tutti, fino alle “Scope”. E visto che ormai mancavano solo pochi minuti alle 11, ho puntato il binocolo verso il Pra e il piazzale tra la Ciabota e il Jervis. Non c’è voluto molto per vedere arrivare i primi. 

Vista l’ora, ho intuito che il record doveva essere stato battuto, come poi mi stato confermato a valle. 

https://www.facebook.com/share/p/19ybX1PX1y/ per i risultati.

E infine il rientro sotto un cielo minaccioso, ma di nuovo la pioggia non si è vista.

Alla prossima!

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